Nāgārjuna
नागार्जुन
Nagarjunakonda, India · ca. 150–250

Il saṃsāra non è diverso dal nirvāṇa.
Fondatore della Madhyamaka. Nelle Stanze di mezzo dimostra che ogni dharma è vuoto di svabhāva (esistenza propria). Due verità: convenzionale e ultima. Il tetralemma (catuskoti) confuta le posizioni. La vacuità non è il nulla: è origine dipendente. Influenza Cina, Tibet, Zen.
Scuole
Assi tematici
Posizioni
Concetti
Dualismi e trialismi
- Idealismo / Materialismo
Platone e Hegel contro Lucrezio, Hobbes, Marx. Vasubandhu radicalizza: esiste solo la mente. Nāgārjuna svuota entrambi i poli.
- Uno / Molti
Parmenide e Śaṅkara: l’essere è uno. Atomisti e nominalisti: solo individui. Il Dao genera i diecimila esseri senza cessare di essere uno.
- Ātman / Anātman
Il Vedānta riconosce un Sé identico a Brahman; il Buddha nega un sé sostanziale. Il dualismo più netto del canone indiano.
- Saṃsāra / Nirvāṇa
Fuga dal ciclo, o identità dei due come in Nāgārjuna? Lo Zen di Dōgen pratica nel mezzo, senza rinviare il risveglio.
- Forma / Vacuità
Il Sūtra del Cuore: la forma è vacuità, la vacuità è forma. Non due mondi, due modi di vedere lo stesso.
Due verità, una via di mezzo
Nāgārjuna: non si può parlare di vacuità senza verità convenzionale; la via di mezzo evita eternismo e nichilismo.