Dōgen
道元
Kyoto, Giappone · 1200–1253

Studiare il Buddha è studiare il sé; studiare il sé è dimenticare il sé.
Fondatore del Sōtō Zen in Giappone. Nel Shōbōgenzō il tempo è essere (uji): ogni dharma è un «ora». Sedere soltanto (shikantaza): pratica e risveglio non sono due. Linguaggio poetico-filosofico che dialoga con Nāgārjuna e, a distanza, con Heidegger.
Scuole
Assi tematici
Posizioni
Concetti
Dualismi e trialismi
- Essere / Divenire
Platone cerca ciò che non muta; Eraclito (e il buddhismo) vedono solo flusso. Hegel fa del divenire la verità dell’essere e del nulla.
- Saṃsāra / Nirvāṇa
Fuga dal ciclo, o identità dei due come in Nāgārjuna? Lo Zen di Dōgen pratica nel mezzo, senza rinviare il risveglio.
- Forma / Vacuità
Il Sūtra del Cuore: la forma è vacuità, la vacuità è forma. Non due mondi, due modi di vedere lo stesso.
Due verità, una via di mezzo
Nāgārjuna: non si può parlare di vacuità senza verità convenzionale; la via di mezzo evita eternismo e nichilismo.